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Siamo abituati a considerare l’ansia come qualcosa che non dovrebbe esserci. Un ostacolo da eliminare, una sensazione da far sparire il prima possibile, quasi fosse un errore del nostro sistema.

Ma cosa succederebbe se provassimo a guardarla da un’altra prospettiva?

L’ansia, a livello psicologico e biologico, non nasce per farci del male. Nasce per proteggerci.

L’ansia come segnale d’allarme

Possiamo immaginarla come la spia della riserva di un’automobile.

Quando si accende, non avrebbe molto senso coprire la spia o arrabbiarsi con il cruscotto. Il suo scopo è segnalare che qualcosa richiede attenzione.

Allo stesso modo, l’ansia può rappresentare un segnale che ci invita a fermarci e ad ascoltare ciò che sta accadendo dentro di noi.

Questo non significa che ogni esperienza di ansia debba essere ignorata o semplicemente accettata. Significa, piuttosto, provare a comprenderne il significato.

Non dobbiamo smettere di provare paura

L’obiettivo di un percorso psicologico non è diventare persone che non provano mai paura, tensione o preoccupazione.

Le emozioni fanno parte della nostra esperienza e non possiamo eliminarle.

Possiamo però imparare a stare in contatto con ciò che proviamo, riconoscere le emozioni e sviluppare strumenti che ci aiutino a regolarle senza lasciarci completamente travolgere.

Imparare a riconoscere quello che ci sta succedendo può permetterci di comprendere meglio anche ciò di cui abbiamo bisogno.

Ascoltare invece di combattere

A volte, nel tentativo di liberarci rapidamente dell’ansia, finiamo per concentrarci esclusivamente sulla necessità di farla scomparire.

Eppure, prima ancora di chiederci “Come faccio a non sentirmi così?”, può essere utile domandarci:

“Che cosa sta cercando di dirmi questa sensazione?”

Non sempre la risposta è immediata. E non sempre è semplice.

Ma imparare ad ascoltarsi può rappresentare un primo passo verso una maggiore consapevolezza di sé.

Quando chiedere supporto

Quando l’ansia diventa particolarmente intensa, frequente o interferisce con la vita quotidiana, con le relazioni o con il proprio benessere, parlarne con un professionista può aiutare a comprendere meglio ciò che sta accadendo e a costruire strumenti adeguati.

Chiedere aiuto non significa avere qualcosa che non va.

Significa scegliere di prendersi cura di sé, delle proprie relazioni e del proprio benessere.