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Quando si parla di desiderio sessuale, siamo spesso portati a immaginarlo come qualcosa che compare spontaneamente.

Prima arriva la voglia, poi cerchiamo il contatto, poi arriva l’eccitazione.

Ma non funziona sempre così.

Il desiderio non è un interruttore

Il desiderio sessuale non è necessariamente qualcosa che deve comparire dal nulla prima di qualsiasi forma di intimità.

In alcune situazioni può emergere durante un momento di vicinanza, quando ci si sente coinvolti, oppure quando la stimolazione è già iniziata.

Questo significa che non avere immediatamente voglia non indica necessariamente che ci sia qualcosa che non va.

Il desiderio può avere modalità diverse e può essere influenzato da numerosi aspetti della nostra esperienza.

Quando il desiderio cambia

Il desiderio può attraversare momenti differenti nel corso della vita.

Stress, stanchezza, cambiamenti personali e relazionali possono influenzare il modo in cui viviamo l’intimità.

Per questo può essere importante non trasformare immediatamente una variazione del desiderio in una domanda come:

“Perché non sono più come prima?”

O, ancora:

“Cosa c’è che non va in me?”

Prima di giudicarci, può essere utile fermarsi e osservare cosa sta succedendo.

Non esiste un unico modo di vivere il desiderio

Pensare che il desiderio debba necessariamente precedere ogni esperienza intima può creare aspettative molto rigide.

E quando l’esperienza reale non corrisponde a ciò che ci aspettiamo, possono comparire preoccupazione, frustrazione o senso di inadeguatezza.

Comprendere che il desiderio può manifestarsi in modi differenti permette invece di guardare alla sessualità con maggiore consapevolezza e meno pressione.

Questo non significa ignorare una difficoltà.

Se il calo del desiderio è persistente, provoca disagio personale o crea difficoltà nella relazione, può essere utile approfondirne le cause e parlarne con un professionista.

Conoscere il proprio desiderio

La sessualità non è una prestazione da raggiungere secondo uno schema prestabilito.

È anche ascolto, consapevolezza, relazione e possibilità di comprendere meglio il proprio corpo e i propri bisogni.

A volte il primo passo non è aspettare che il desiderio torni.

È iniziare ad ascoltare come funziona per noi.