Quante volte, all’interno di una relazione, ci è capitato di pensare:
“Se mi conoscesse davvero, capirebbe di cosa ho bisogno.”
È un’aspettativa molto comune nelle relazioni, soprattutto quando la coppia sta insieme da molto tempo.
Ma dare per scontato che l’altro debba riuscire a leggere i nostri bisogni può diventare una fonte importante di incomprensioni e risentimento.
Conoscersi non significa leggersi nel pensiero
Quando conosciamo una persona da molto tempo, possiamo arrivare a pensare che determinati bisogni siano ormai evidenti.
Se però qualcosa che per noi è importante non viene espresso chiaramente, l’altra persona potrebbe semplicemente non avere gli elementi necessari per comprenderlo.
E quando quella richiesta non viene soddisfatta, possiamo interpretare il comportamento dell’altro come disinteresse:
“Non gli importa di me.”
“Non mi ascolta.”
“Non mi conosce davvero.”
Ma esiste anche un’altra possibilità:
l’altra persona potrebbe semplicemente non sapere di cosa abbiamo bisogno.
Dalla lettura del pensiero alla comunicazione
Aspettarsi che il partner comprenda automaticamente ciò che proviamo può ridurre la necessità di comunicare in modo diretto.
Il problema è che, nel frattempo, la frustrazione può accumularsi.
Più aspettiamo che l’altro “capisca da solo”, più rischiamo di sentirci non considerati quando questo non accade.
Comunicare, invece, significa rendere più chiaro ciò che stiamo vivendo.
Non significa necessariamente accusare.
Possiamo imparare a esprimere un bisogno senza trasformarlo in una colpa:
“Quando succede questo, mi sento così e avrei bisogno di…”
È molto diverso da:
“Tu non capisci mai niente.”
La salute della relazione non è la telepatia
Una relazione sana non si misura dalla capacità di anticipare ogni pensiero dell’altro.
Si costruisce anche attraverso la possibilità di esprimere ciò che sentiamo, ascoltare ciò che l’altro comunica e trovare insieme un modo per comprendersi.
I bisogni non diventano meno validi perché devono essere espressi.
Al contrario, imparare a comunicarli può rendere la relazione più consapevole e autentica.
Parlare prima che il risentimento cresca
Quando qualcosa ci ferisce o ci manca, aspettare che l’altro lo capisca spontaneamente può lasciarci per molto tempo in una posizione di attesa.
Esplicitare ciò che proviamo riduce invece lo spazio per le interpretazioni e permette alla coppia di confrontarsi concretamente.
Non sempre sarà semplice.
E non sempre l’altro potrà rispondere esattamente come vorremmo.
Ma comunicare un bisogno permette almeno di renderlo visibile.
Ed è da lì che può iniziare un vero confronto.

